B4Log – “Logistics Experience”
🎙️𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗮 Paolo Gessa – 𝗘𝘅𝗲𝗰𝘂𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗻𝗲𝗿 B4Log.


Transportonline ha realizzato e pubblicato un’intervista a Paolo Gessa, approfondendo i temi e le esperienze legati al mondo dei trasporti e della logistica.

Negli ultimi anni, eventi geopolitici e crisi globali hanno profondamente trasformato il panorama della logistica internazionale. Per le aziende italiane, queste trasformazioni rappresentano una sfida, ma anche un’opportunità per innovare, diversificare e rafforzare la propria posizione sul mercato globale.

Come è cambiata e sta cambiando la logistica delle merci alla luce dei fenomeni geopolitici degli ultimi anni?

Negli ultimi anni la logistica è diventata un elemento strategico per garantire continuità operativa e competitività. Pandemia, conflitti e tensioni commerciali hanno evidenziato la fragilità delle supply chain globali, spingendo le aziende verso modelli più resilienti e flessibili.

Sono aumentati i costi energetici, dei trasporti e degli spazi logistici, mentre la crescita dell’e-commerce e la regionalizzazione delle supply chain hanno incrementato il bisogno di magazzini distribuiti e soluzioni più efficienti e sostenibili.

Di fronte a un contesto più instabile, le aziende stanno adottando un approccio orientato alla resilienza (just-in-case), privilegiando la continuità operativa anche a fronte di costi più elevati. La logistica non incide più solo sui trasporti, ma sulla capacità di garantire livelli di servizio, gestire le scorte, proteggere il capitale circolante e rispondere rapidamente ai cambiamenti della domanda.
Parallelamente, sono aumentati i principali fattori di costo: energia, manodopera, spazi logistici e costo del denaro. Questo impone alle imprese di trovare soluzioni più efficienti e flessibili, sia dal punto di vista organizzativo sia tecnologico.
L’instabilità geopolitica ha inoltre favorito processi di reshoring e regionalizzazione delle supply chain, con una maggiore frammentazione dei poli produttivi e distributivi. A ciò si aggiunge l’ampliamento della gamma prodotti e la crescente complessità dei canali distributivi, soprattutto con lo sviluppo dell’e-commerce e dei modelli omnicanale. Di conseguenza, cresce il fabbisogno di spazi di stoccaggio, spesso decentralizzati, per ridurre il rischio di interruzioni e garantire maggiore prossimità al cliente.
In questo scenario emerge anche un’attenzione crescente al riutilizzo consapevole delle risorse, inclusi spazi inutilizzati di imprese. Tale approccio consente di contenere i costi, ridurre il consumo di suolo e promuovere una logistica più sostenibile.

Quali ripercussioni ci sono state, ci sono o ci saranno sulle aziende italiane? E sulla vostra?

Le aziende italiane devono oggi affrontare maggiore instabilità, costi più elevati e una domanda sempre più variabile. Questo ha reso centrale la necessità di spazi logistici flessibili e rapidamente disponibili.

Allo stesso tempo, il mercato immobiliare logistico resta spesso rigido e poco adatto alle nuove esigenze operative, favorendo l’interesse verso modelli più dinamici e verso il riutilizzo di spazi inutilizzati.

L’aumento dei costi energetici, la volatilità dei trasporti, le tensioni nelle catene di fornitura e i fenomeni di reshoring hanno reso evidente quanto la logistica sia oggi una componente strategica del business. Le imprese non cercano più soltanto efficienza, ma resilienza, flessibilità e rapidità di adattamento. In questo contesto, è cresciuta la necessità di disporre di spazi di magazzino aggiuntivi, spesso distribuiti e non centralizzati, per ridurre il rischio di interruzioni della supply chain. L’aumento della gamma prodotti, la complessità dei canali distributivi e la diffusione dell’e-commerce hanno ulteriormente incrementato il fabbisogno di stoccaggio. Tuttavia, il mercato immobiliare logistico presenta ancora rigidità strutturali: difficoltà nell’individuare rapidamente spazi adeguati, tempi lunghi di verifica e burocrazia, oltre a contratti di locazione vincolanti per periodi medio-lunghi e per superfici rilevanti. Questi limiti risultano poco coerenti con un contesto economico caratterizzato da incertezza e variabilità della domanda.

Cosa si può fare per mitigare i rischi e se possibile prevedere i cambiamenti? Voi cosa state facendo?

Per mitigare i rischi legati all’instabilità geopolitica, le aziende devono puntare su diversificazione, flessibilità e digitalizzazione. Non è possibile prevedere con precisione le crisi, ma è possibile prepararsi attraverso reti logistiche distribuite, pianificazione per scenari e maggiore adattabilità degli spazi e dei contratti. In questo contesto si inserisce B4Log, una soluzione tecnologica a piattaforma che mette in contatto in modo dinamico la domanda e l’offerta di spazi di magazzino. Da un lato, aziende che necessitano di superfici flessibili per area e durata; dall’altro, imprese con spazi inutilizzati o in esubero da valorizzare. B4Log risponde alle attuali criticità offrendo flessibilità dimensionale e temporale, rapidità di matching e riduzione della burocrazia. Inoltre, promuove il riutilizzo di immobili esistenti, contribuendo a una logistica più resiliente, efficiente e sostenibile.

In tutto questo, come cambia il ruolo dei responsabili della logistica?

Negli ultimi anni il ruolo dei responsabili della logistica è cambiato profondamente. Non sono più soltanto figure operative incaricate di gestire magazzini e trasporti, ma veri e propri attori strategici per la competitività aziendale. Oggi devono occuparsi di gestione del rischio, pianificazione per scenari e costruzione di supply chain più resilienti, capaci di adattarsi a instabilità geopolitiche, variazioni della domanda e aumenti dei costi. Devono inoltre saper utilizzare strumenti digitali e analisi dei dati per migliorare visibilità, efficienza e rapidità decisionale. Il responsabile logistico diventa quindi un coordinatore trasversale, che collabora con acquisti, produzione, vendite e finanza e un promotore di innovazione e flessibilità organizzativa.
La logistica passa da funzione di supporto a leva strategica, e chi la guida assume un ruolo centrale nelle scelte di sviluppo e di resilienza dell’impresa.

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